Esso è un termine coniato alla fine degli anni ’80 e deriva dalla fusione di due sostantivi : “nutrizione” e “farmaceutica”. Con questo termine si può fare riferimento non solo ad alimenti ma anche ad integratori alimentari e prodotti erboristici. Questa vasta gamma di prodotti è accomunata dal possedere proprietà nutrizionali benefiche. In quegli anni si iniziò a parlare di alimentazione salutistica. Oltre che di prodotti biologici e di alternative alle fonti proteica di origine animale come la soia. Quindi è stato analizzato il valore nutraceutico della soia e i grandi benefici per la salute.

NASCITA DELLA NUTRACEUTICA

Si inizio a diffondere la conoscenza di alimenti che potevano produrre benefici all’organismo come se fossero medicine. Iniziava a nascere la nutraceutica moderna. I prodotti alimentari nutraceutici, a seconda delle definizioni che ogni organismo sanitario attribuisce loro possono essere definiti come prodotti che favoriscono la longevità. Inoltre ritardando l’invecchiamento grazie al loro contenuto di antiossidanti che contrastano i radicali liberi.       

PRINCIPI NUTRITIVI BENEFICI                                                      

 Tale azione antiossidante è un prezioso alleato della salute perchè garantisce un buono stato di salute di molti organi e apparati. Per quanto riguarda gli integratori diciamo innanzitutto che essi sono definiti come “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta. In più sono una fonte concentrata di sostanze nutritive come vitamine e minerali o altre aventi un effetto nutritivo o fisiologico. Particolarmente utile è la soia  che è sempre più diffusa. Sarebbe interessante valutare il valore nutraceutico della soia e i grandi benefici che apporta per la salute.                                              

                                                                                                                                                     Particolarmente rappresentati in questa “famiglia” di prodotti nutraceutici sono varie sostanze. In particolare esse sono vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre, estratti di origine vegetale. Il loro scopo è quello di permettere al consumatore di introdurre alimenti ricchi di molecole utili. La forma con cui tali sostanze vengono assunte è varia. Infatti ci sono i prodotti delle aziende farmaceutiche che possono essere polverine da sciogliere in acqua, pillole, capsule ecc. Altre volte si tratta di una aggiunta di sostanze ad un prodotto alimentare come, per esempio, la vitamina D aggiunta al latte. Oppure vari sali minerali o vitamine aggiunti ai succhi di frutta.

I farmaci di produzione industriale sono diffusi ma lo sono sempre di più i prodotti alimentari con “proprietà nutraceutiche”. In particolare, alcuni di loro sono ormai di moda come le bacche di goji, il caffè verde crudo, il riso rosso fermentato ecc. Comunque non dimentichiamo la soia, in particolare quella biologica e non geneticamente modificata che è un vero toccasana per la salute.  Non apporta colesterolo “cattivo” (LDL) e favorisce l’innalzamento di quello buono (HDL).       

REGOLAMENTAZIONE DEI PRODOTTI NUTRACEUTICI      

  La maggior parte degli stati li fa rientrare nella categoria degli integratori alimentari. Oppure come medicinale vero e proprio a seconda delle quantità di principio attivo contenuto. In secondo luogo i prodotti nutraceutici in pillole hanno il problema che non esiste una regolamentazione precisa che li riguarda. Quindi sul come questi prodotti debbano essere fabbricati cioè non tutti i nutraceutici industriali sono affidabili e realmente efficaci. Perciò, se si vogliono mangiare prodotti realmente sicuri ed efficaci ci si dovrebbe rivolgere a prodotti naturali ben selezionati. Quindi prediligendo prodotti prevalentemente di natura vegetale, freschi, BIO e no OGM. Comunque senza dimenticare la soia che può sostituire quasi completamente carne, uova e formaggi.                                                                                                                                                                                                                 

     CIBO COME MEDICINA

  Considerare il cibo come una medicina era tipico fin delle grandi civiltà del passato. Infatti Ippocrate che è considerato il padre della medicina occidentale diceva : ” Fa che il cibo sia la tua medicina “. In altre parole questo medico – filosofo dell’antica Grecia sosteneva la seguente tesi. Cioè che ” Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico. Nè di più ne in difetto avremmo trovato la strada per la salute”. Anche egizi, babilonesi e sumeri sostenevano cose simili cioè avevano compreso l’efficacia di una corretta alimentazione nel curare e prevenire molte malattie.

L’ ayurveda è la medicina tradizionale indiana che è antica di circa 5000 anni. Inoltre essa cita, nei suoi scritti più antichi, l’efficacia del cibo come medicinale. Essa aveva compreso l’utilità di ridurre o eliminare le fonti alimentari di origine animale a favore di quelle vegetali di pari valore nutritivo. Per esempio la soia può sostituire gran parte della carne che ognuno è abituato a mangiare. Questo discorso è particolarmente valido nei giorni nostri. Infatti è molto elevata la diponibilità di  soia non geneticamente modificata (no OGM) e biologica. Sono anche sempre più diffuse e degne di fiducia le certificazioni che garantiscono il consumatore sulla veridicità delle qualità del prodotto.   

                                                                                               

  ALIMENTI PARTICOLARMENTE BENEFICI                                                                                      Le sostanze nutraceutiche sono derivate dalle piante o da colture cellulari microbiche. Per fare alcuni esempi posso citare l’olio extravergine di oliva che contiene vitamina E e polifenoli con azione antiossidante. Oppure gli agrumi che sono ricchi di vitamina C che migliora il metabolismo, la produzione di collagen. Oltre a favorire l’attività del sistema nervoso ed immunitario, riduce stanchezza ed affaticamento. Inoltre è anche un cofattore fondamentale nel processo di assorbimento del ferro. In più avena e orzo riducono il colesterolo e la glicemia (livello di glucosio nel sangue).

SOIA BIOLOGICA
http://www.soiabio.it

Uva, avena, zenzero, pomodori e mandorle favoriscono la produzione di melatonina quindi conciliando il sonno. Inoltre il pesce azzurro contiene grassi preziosissimi che riducono il colesterolo e migliorano le funzioni cerebral. In più apportano benefici alla vista e l’attività cardiaca, cibi ricchi di steroli vegetali olive e broccoli riducono il colesterolo. Da non dimenticare le uova e la soia che accelerano il metabolismo dei grassi e migliorano l’attività del fegato. Non trascuriamo neanche un regolare consumo di noci che sono ricche di vitamina E. Infatti essa è un preziosissimo antiossidante e che migliora l’elasticità dei vasi sanguigni.   

ALIMENTI FUNZIONALI                                                                                                                  

   Gli alimenti nutraceutici devono entrare a far parte della categoria degli “alimenti funzionali”. Cioè devono essere facilmente reperibili in modo da essere costantemente presenti sulle nostre tavole. Inoltre devono contenere componenti “benefici” in quantità e qualità superiore a quella degli altri alimenti. Tra gli esempi più noti posso citare i probiotici contenuti nello yogurt che sono utili a bilanciare la flora intestinale. Non dimentico i prebiotici come i fruttoligosaccaridi capaci di influenzare l’attività di numerosi componenti della flora intestinale. Particolarmente importante è il valore nutraceutico della soia.

Importantissima anche la luteina che si trova in spinaci, broccoli, cavoli e uova che è utile per la vista.  La curcumina presente in curry e zafferano ha un elevatissimo effetto antiossidante utile a combattere i radicali liberi. Il lievito di birra è ricchissimo di importanti sostanze nutritive ed è utile a mantenere un buon equilibrio della flora intestinale. Anche uno o due bicchieri di vino rosso sono consigliabili all’interno di un corretto regime alimentare. In particolare grazie al loro contenuto di resveratrolo che appartiene alla categoria dei polifenoli e deriva dalla buccia dell’uva.   

                                                                                                                         

  Le proprietà di un alimento “nutraceutico” sono quelle che rispondono alla definizione della celebre rivista “British Journal of nutrition”. Cioè ” Un alimento può essere considerato funzionale se è sufficientemente dimostrata la sua influenza benefica su una o più finzioni del corpo. Oltre ad effetti nutrizionali adeguati, tanto da risultare rilevante per uno stato di benessere e di salute o per la riduzione del rischio di malattia. Gli effetti benefici potrebbero consistere sia nel mantenere l’omeostasi (condizione di equilibrio). Effetti molto positivi sono legati al valore nutraceutico della soia. Infatti ha effetti molto positivi nella promozione di uno stato di benessere o salute e/o in una riduzione del rischio di un processo patologico o di una malattia.”

ABBINAMENTI

Secondo la filosofia nutraceutica è opportuno conoscere gli abbinamenti che possono agevolare una buona assimilazione nei nutrienti presenti nei cibi. Il seguace della nutraceutica dovrebbe anche essere bravo a “studiare se stesso” e comprendere i suoi fabbisogni. Quindi in modo da essere capace di “scegliere alimenti a seconda delle proprie necessità individuali”. Oltre scegliere i migliori cibi a seconda dei disturbi a cui si vuole porre rimedio. 

                                                                                                                                                                                                              Le sostanze nutritive di cui è ricca la dieta nutraceutica hanno la funzione di veri e propri farmaci che curano molte malattie. In particolare agendo a livello preventivo. E’ noto il valore nutraceutico della soia. Quindi migliorando la funzionalità dell’organismo agendo sulla buona proporzione tra nutrienti che devono anche sessere assimilate in quantità adeguate. In questo modo la dieta nutraceutica aiuta a perdere peso. Inoltre allunga anche la vitae ci da anche un armonico sviluppo di organi e tessuti con, di conseguenza, un corpo più armonioso, tonico e vitale.

La nutraceutica non bada solo ai cibi considerati singolarmente ma anche al loro abbinamento. Quindi in modo da fare della nutrizione una specie di sinfonia in cui tutto sia un qualcosa di armonico. La definizione di alimento nutraceutico è legata alla quantità di nutrienti (principio attivo) minima contenuta per poter ottenere un effetto benefico (effetto nutraceutico). Tale quantità è stabilita dal regolamenti della Comunità Europea numero 432 del 2012.     

                                                                                                                                                                                            dott. Massimiliano Mangafà

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: