Il progresso economico degli ultimi anni ha prodotto una nuova coscienza nei confronti delle scelte alimentari. Ora l’uomo moderno vuole garanzie per la salute e sulla qualità di tutto quello che mangia.

La maggior parte delle persone sa quanto sia utile seguire una alimentazione sana. Queste persone sono anche consapevoli dell’utilità di migliorare la propria dieta.

Quindi sanno che dovrebbero introdurre la maggiore quantità possibile di prodotti biologici e non geneticamente modificati.

La ricerca del benessere e la crescente passione per il fitness sono ormai molto diffuse tra gli individui. Inoltre è sempre maggiore desiderio di affiancare salute fisica e salute mentale.

Tutto questo ha prodotto una generazione di individui molto attenti a ciò che mangiano. Inoltre è sempre maggiore la consapevolezza dell’importanza della “salute” dell’ambiente e del benessere animale.

L’industria alimentare ha capito le grandi opportunità legate allo sviluppo di questa nuova cultura salutistica.

Un numero sempre maggiore di persone è disposto a spendere denaro pur di seguire un’alimentazione sana e biologica. Inoltre la loro alimentazione dovrebbe essere basata su prodotti non geneticamente modificati.

La crescente richiesta di prodotti sani e garantiti ha fatto diffondere le “Certificazioni Biologiche Ufficiali”. Ovviamente l’uomo moderno vuole garanzie per la salute.

Quindi un sempre maggiore numero di individui è disposto a spendere per nutrirsi di  prodotti sani. Questo fenomeno ha preteso garanzie sempre maggiori sulla qualità dei prodotti che intendeva acquistare.     

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  • Il consumatore di prodotti biologici è un individuo che tiene alla propria salute. Inoltre vuole essere bene informato sulla qualità dei prodotti che acquista.

Ha inoltre consapevolezza di quanto possano essere nocivi gli alimenti contenenti pesticidi, antibiotici. Oppure che derivino da piante o animali non geneticamente modificati.

Questi individui sono disposti a pagare un prezzo maggiore pur di acquistare prodotti salubri. Essi però , essendo anche consumatori attenti, richiedono precise garanzie sulla qualità dei prodotti che acquistano.

Per questo motivo gli stati più avanzati di sono accordati con le industrie alimentari per creare il sistema delle certificazioni ufficiali.

La “Certificazione Biologica” appartiene alla categoria delle “certificazioni di processo”. Essa viene rilasciata solo se ogni fase del processo di lavorazione segue i criteri biologici.

L’uomo moderno vuole garanzie per la salute.

Quindi negli alimenti certificati non devono assolutamente essere presenti prodotti geneticamente modificati. I vegetali devono essere coltivati su terreni non trattati con sostanze chimiche.

  • Questo significa che non devono essere confinanti con terreni irrorati con antiparassitari o diserbanti.
  • Oppure trattati con qualsiasi altra sostanza non approvata dai rigidi criteri di riconoscimento della certificazione biologica.

E’ fondamentale la rigida separazione tra prodotti certificati biologici e non biologici sia nella conservazione, sia nel trasporto, lavorazione o vendita.

Per garantire il consumatore e accrescere la sua fiducia sono indispensabili i controlli periodici a cui questi alimenti sono sottoposti.

I primi prodotti biologici erano venduti molti anni fa direttamente dagli agricoltori quindi c’era un rapporto di fiducia tra produttore e consumatore. In questi ultimi anni c’è stata una enorme crescita della domanda di prodotti biologici.

Quindi la vendita non viene eseguita più principalmente in piccole aziende agricole. Oggi l’uomo moderno vuole garanzie quindi la vendita ora viene effettuata soprattutto in supermercati o negozi specializzati.

Spesso appartenenti a grossi gruppi presenti ormai in tutte le città con numerosi punti vendita.                                                                                                                                                                                                         

 Le certificazioni che sono necessarie per poter dichiarare che un prodotto sia biologico sono utili per poter difendere il consumatore da frodi. In particolare sono stati usati accorgimenti per evitare conflitti di interesse.

Quindi è stato vietato che il produttore dell’alimento coincida con l’azienda o con l’individuo che deve rilasciare il certificato. Quindi sono nati gli enti di certificazione indipendenti.

Il marchio di certificazione è parte integrante del marchio del prodotto. In particolare serve a far crescere nei consumatori un sentimento di fiducia nei confronti delle caratteristiche del prodotto.

  • Rappresenta inoltre una specie di valore aggiunto che distingue l’alimento certificato dagli altri.
  • Cioè lo fa giustificandone particolari caratteristiche come la maggiore attitudine all’acquisto da parte di chi è molto attento alla qualità di ciò che mangia.                                                                                                                                                                     
  • La certificazione di agenzie indipendenti prende il nome di Certificazione di Terze Parti. Quindi essa fornisce i cosiddetti “Marchi di Servizio” e garantisce il consumatore sulla verità di ciò che viene scritto sull’etichetta dalle aziende produttrici.                                                                                                                                                        Produrre alimenti destinati ad un processo di certificazione richiede una buona preparazione culturale da parte del produttore.
  • Egli deve necessariamente studiare la legge che può non essere semplice da applicare oltre ad essere abbastanza severa.

Le aziende di grandi dimensioni dovrebbero avere personale interno adibito alle certificazioni di qualità.

Oppure, specialmente se si tratta di un’azienda di piccole dimensioni dovrebbero utilizzare enti esterni di certificazione. Essi generalmente utilizzano veterinari, biologi o agronomi per le valutazioni.

Tra i prodotti più soggetti a operazioni di controllo c’è la soia. Essa è ormai onnipresente perche’ è un ingrediente fondamentale di chi segue una dieta vegetariana o vegana.

Oltre a questo è un componente quasi indispensabile per la produzione di mangimi per animali da allevamento.

Essi ovviamente per avere la certificazione biologica devono possedere particolari requisiti come la presenza di soia biologica e non geneticamente modificata.

Quindi l’uomo moderno ora vuole garanzie gli agricoltori devono obbedire a particolari obblighi. Pertanto devono obbedire al divieto dell’uso di sostanze chimiche non approvate durante il processo di coltivazione e lavorazione.                                                                                                                                                                                                                    Per soddisfare il consumatore è utile fornirgli garanzie per la propria salute. Quindi è utile il ricorso all’utilizzo di registri ufficiali per annotare tutte le fasi di produzione e lavorazione.

Oltre a questo è necessaria l’ accettazione di periodiche ispezioni condotte da organismi ufficiali.

  • La certificazione biologica ufficiale oltre a quello del commercio equo e solidale sono finalizzate al raggiungimento di obiettivi di uguaglianza e giustizia sociale.
  • Quindi favorisce l’equità e la specialmente nei paesi del Terzo Mondo.

Tali obiettivi hanno lo scopo di tentare di creare un mondo più giusto in contrapposizione al potere delle multinazionali dell’alimentazione. Studi indipendenti di grossi enti internazionali hanno certificato le produzioni biologiche.

Hanno rilevato che esse hanno un grande effetto positivo sia sulla sostenibilità ambientale, sia sulla riduzione delle disuguaglianze.

La normativa per applicare la certificazione di prodotto biologico sull’etichetta non è uguale in tutti i paesi del mondo. Infatti è molto simile per paesi avanzati dal punto di vista della legislazione alimentare come nazioni europee, U.S.A. e Giappone.

Invece è molto meno esigente in altri paesi. Quindi consiglio di essere molto attenti alla provenienza dei prodotti certificati come biologici e non geneticamente modificati.

Io consiglio di consumare soia biologica e non geneticamente modificata. Essa deve essere acquistata in supermercati o negozi specializzati.

  • Comunque stando attenti alle certificazioni internazionali che garantiscano la qualità del prodotto.  Esse sono sempre presenti sulle etichette quindi sono facilmente riconoscibili.                                                                                                                                                                                           

dott. Massimiliano Mangafà

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