Quando si iniziò a parlare di cucina vegana sembrava di trovarsi di fronte ad una delle tante mode passeggere. Sembrava che essa fosse destinata a durare qualche mese o un anno o due al massimo. Qualcuno avrà pensato che fosse una specie di atteggiamento stile hippy o radical chic destinato a durare poco. Molte persone avranno pensato che dopo un breve periodo di sperimentazione pochissimi avrebbero perseverato nel rifiuto della carne. O anche di tutti gli altri prodotti di origine animale. Invece le cose sono andate diversamente. http://www.deietavegana.it

Le ragioni di questo cambiamento nelle abitudini alimentari di sempre crescenti strati della popolazione originano da numerosi fattori. Uno di questi è il fattore salutistico. Infatti ricordo che fin dagli anni 80′ iniziarono a diffondersi numerosi programmi televisivi sulla’argomento. Essi educavano la gente ad adottare uno stile alimentare più corretto. Ero abbastanza giovane ma ricordo che venivano spesso invitati in televisione medici ed esperti di vario tipo. Quindi essi davano consigli sul miglior modo per nutrirsi. Infatti cii dicevano che, per una vita sana, era indispensabile adottare uno stile di vita corretto.

Ricordo i soliti consigli di praticare una moderata attività fisica, di non fumare e di non esagerare con l’alcool, adottare uno stile alimentare fondato nel rifiuto della carne o nella sua riduzione. Poi, a tutto questo si aggiunse in maniera sempre più insistente l’appello ad adottare un corretto regime alimentare. In più si iniziò a parlare di prodotti BIO e, molti anni dopo si inizio a parlare anche di prodotti no OGM.     

NEL RIFIUTO DELLA CARNE C’E’ LA BASE DELLA RICERCA DELLA SALUTE

                                                                                                                                        NUOVA CONSAPEVOLEZZA ALIMENTARE http:www.cucinavegana.it

Negli anni ’60 e ’70 mangiare carne abbondantemente era segno di prosperità. In particolare questo perchè era vicino il ricordo della crisi alimentare del dopoguerra. Nel frattempo, negli ultimi decenni la medicina ha consigliato sempre più insistentemente di ridurre sempre di più carne  e derivati (salumi). Quindi abbiamo imparato che un consumo eccessivo o anche moderato di prodotti di origine animale ha effetti negativi sui valori sanguigni. Cioè sto parlando di colesterolo, trigliceridi, sui valori della pressione sanguigna, sul rischi di aterosclerosi e ictus .

Ci hanno spiegato cosa è il colesterolo LDL. Cioè definito anche colesterolo “cattivo” : quello che si deposita più facilmente sulle pareti delle arterie ostruendole. In particolare anche cosa è il colesterolo HDL (definito colesterolo “buono” cioè quello che aiuta le pareti delle arterie a rimanere pulite). Quindi ci hanno parlato di trigliceridi e del fatto che è bene che essi non raggiungano valori elevati. Ultimamente la medicina ha scoperto una formula che calcola quale dovrebbe essere il giusto rapporto tra questi valori ematici. Perciò essi non dovrebbero essere alti ma neanche bassi. In conclusione la formula dell’ ” indice di rischio cardiovascolare “. Ossia che permette di calcolare quale dovrebbe essere il giusto rapporto tra tutti questi valori ematici. 

                                                                                                                 BENEFICI DELLA DIETA MEDITERRANEA http://www.dietamediterranea.it

Affinchè questi valori ematici rimanessero entro limiti corretti era necessario avere abitudini alimentari adeguate. Quindi ci hanno consigliato di guardare a modelli alimentari che erano molto più salutari. Quindi come il modello della ” dieta mediterranea “. Questo stile alimentare è descritto come molto salutare. Infatti privilegia le fonti proteiche di origine vegetale (legumi e alcuni cereali proteici come il grano saraceno).

Esalta la funzione salutare dell’ olio di oliva da preferire ai grassi di origine animale. Sulle coste del Mar Mediterraneo si affacciano numerosi stati ma quello che ha la cucina più varia e vicina allo stile mediterraneo è l’Italia. La cucina italiana ha una grande varietà di ricette e ne comprende tantissime esclusivamente basate su prodotti di origine vegetale. A questo si aggiunge con la possibilità di reperire prodotti non geneticamente modificati e biologici di ottima qualità. 

                                                                                                                RICETTE DELLA DIETA MEDITERRANEA http://www.ricettemediterranee.it                                

Chi pensasse che la cucina vegana è priva di sapore dovrebbe provare a cucinare una delle tante ricette italiane che possono essere definite vegane. La varietà di ricette della cucina italiana è tale che è possibile mangiare ogni giorno un piatto diverso per mesi. E’ possibile farlo anche usando soltanto ingredienti esclusivamente di origine vegetale quindi avendo una alimentazione fondata nel rifiuto della carne. La base della cucina italiana è la pasta che può essere abbinata ad una varietà enorme di condimenti di varia natura. Compresa una miriade di ricette 100% vegetali.

La varietà di ricette possibili tra cui poter scegliere è quasi illimitata. Quindi si può spaziare da ricette a base di carne o pesce fino a ricette totalmente preparate con prodotti di origine vegetale. Se vogliamo prendere in considerazione un piatto semplicissimo che è il simbolo della cucina italiana nel mondo posso citare gli ” spaghetti al pomodoro “. Esso è un piatto saporitissimo, semplicissimo da preparare, molto salutare e adatto alla cucina vegana.

Infatti si prepara rosolando uno spicchio di aglio con un po’ di olio extravergine di oliva. Poi versiamo la salsa di pomodoro cruda. Aggiungiamo un pizzico di sale e facciamo bollire a fuoco basso per circa un’ora fino a quando il sugo non si rapprende. Intanto cuociamo la pasta di grano duro e di buona qualità scolandola “al dente”. Quindi non molto cotta e poi versiamola nel sugo di pomodoro precedentemente preparato bollente. Mescoliamo sugo e pasta per qualche minuto a fiamma bassa in modo da permetter che la pasta assorba il sugo. Quindi serviamo la “pasta al sugo di pomodoro” calda condita con una cucchiaiata di formaggio ” Parmigiano Reggiano” e “Grana Padano” grattugiato sopra. 

PRODOTTI VEGETALI NEL MEDITERANEO

                                                                                                                                                Un grande aspetto positivo della cucina mediterranea è quelli che l’abbondanza di vegetali coltivati sulle coste del Mar Mediterraneo. Ciò permette udi disporre di una varietà immensa di ingredienti e ciò permette di poter cucinare un’infinità di pietanze. Questa grande disponibilità di cibi freschi permette di poter disporre di cibi di ogni tipo. Quindi i cultori della buona tavola e dell’alimentazione salutistiche possono avere accesso a tutti gli ingredienti freschi. Tutti necessari a preparare i piatti più tipici della cucina italiana. Questa ampia varietà di ingredienti permette di reperire in ogni negozio ed in qualunque parte del mondo tutti i prodotti per poter  “mangiare italiano e, volendo anche vegano o vegetariano quindi credendo nel rifiuto della carne.

Con essi si può seguire una dieta veggy che abbia il duplice vantaggio di essere rispettosa del benessere animale fondandosi, volendo anche nel rifiuto della carne. E che non richieda inoltre l’uccisione o sfruttamento di altri esseri viventi. Questo tipo di alimentazione è anche amico della nostra salute perchè non introduce nell’organismo grassi o altre sostanze dannose in abbondanza.

Non dimentichiamo anche la ricchezza di minerali, vitamine e flavonoidi di questo regime alimentare. Sono un appassionato di cucina a cui piace assaggiare piatti di cucine diverse valutandone con attenzione le varie proprietà organolettiche. Quindi posso dire con sicurezza che la cucina italiana è una delle migliori. Dico questo facendo un bilancio unendo il sapore e i benefici per la salute oltre alla disponibilità di prodotti biologici e non geneticamente modificati.                                                                                                                                                                                                                                                                                                 dott. Massimiliano Mangafà                                                                                                                                                                                                      

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